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Il mobile di Meda

MEDA va orgogliosa di una lunga e prestigiosa tradizione nell'artigianato e nell'industria del mobile e vanta oggi come ieri un ruolo di primo piano in Lombarda, all'avanguardia in Italia e nel mondo.

Nelle tecniche costruttive e di finissaggio si è sviluppata l'opera pluricentenaria di abili maestri ebanisti, intagliatori, intarsiatori, decoratori, lucidatori, doratori, tappezzieri, capaci di interpretare gli stili antichi e di elaborare modelli propri.

Gli artigiani medesi si sono distinti nel passato soprattutto nell'intaglio e non pochi dei loro esemplari ben figurano in musei di antiquariato. Era, quella dell'intagliatore in particolare, e dell'artigiano in genere, una professione alla quale ci si preparava con serietà nella «bottega scuola», dove il maestro artigiano profondeva doti umane e tecniche per la formazione dei giovani, con una passione di gran lunga superiore al vantaggio che da tale lavoro gli derivava. La storia della vecchia Meda si confondeva con la vita semplice dei suoi artigiani, che con la loro saggezza ed esperienza basata sul buon senso più che su conoscenze specifiche, un tempo privilegio di pochi, hanno segnato la nostra tradizione culturale. Il tempo e il progresso hanno modificato in anni non ancora lontani Meda e la sua gente, aprendole a persone e costumi nuovi e diversi, ma la sua struttura artigianale si è mantenuta viva, offrendo anzi i presupposti per la nascita e la crescita della piccola e media industria della lavorazione del legno e della produzione dei mobili, contribuendo a creare quello che è oggi un tessuto produttivo di prim'ordine, solido e vivace.

Il nome di Meda è presente in tutte le manifestazioni fieristiche e commerciali nazionali e internazionali. Per il mobile medese non c'è confine: Europa, America, Giappone, Paesi Arabi, India, Cina sono destinazioni ormai consuete di salotti e arredamenti eseguiti dall'artigianato e dall'industria medese. All'elaborazione di modelli tradizionali e alla creazione del mobile moderno lavorano però non solo artigiani e industrie conosciute, ma anche famosi designers e professionisti delle nuove tecnologie.

Alla preparazione delle nuove leve dei professionisti del mobile ha concorso, da oltre un secolo, quello che una volta era chiamata Scuola di Arte e Mestieri e oggi è il Centro di formazione professionale "G. Terragni". Il Centro mostra più che mai - oggi che è ospitato in un edificio bello e razionale, soprattutto al suo interno - tutta la sua capacità di stare al passo con i tempi. E' infatti considerato nel suo ambito un vero polo di eccellenza, e non solamente in Lombardia. Oltre ai tradizionali corsi legati alla produzione medese - falegname, tappezziere, decoratore - rivisitati e adeguati comunque a nuovi e più esigenti bisogni, la scuola offre un avanzato corso di restauro ligneo e policromo, destinato anche a qualificare specifiche professionalità nel campo della conservazione dei beni culturali.

Anche il visitatore frettoloso, che viene a Meda per poche ore o che l'attraversa recandosi altrove, non può fare a meno di osservare come tutto intorno a lui parla di lavoro e di impresa, un intero mondo legato al mobile e all'arredamento: esposizioni, industrie dal marchio conosciuto, scuole, edifici, ecc. Esso offre oltremodo al turista attento anche diversi motivi di interesse, a cominciare dalle numerose esposizioni aziendali, che non rappresentano solamente i luoghi dove poter acquistare arredi e complementi di sicura qualità, ma che spesso deliziano la vista con splendidi esempi di una maestria che si rinnova.

Chi arriva a Meda con il treno delle ferrovie Nord può già notare subito fuori dalla stazione come passato e presente del mobile siano qui profondamente intrecciati. Nonostante quello che è oramai il vero centro di Meda (in passato era area industriale a ridosso della ferrovia e ai margini dell'abitato) continui a subire profonde trasformazioni, negli edifici intorno alla stazione emergono alcune esemplari evidenze di un passato strettamente legato alla produzione mobiliera. All'inizio di via Indipendenza, a ridosso del passaggio a livello, sorge il palazzo Besana, ex-S.A.L.D.A., notevole esempio di sede imprenditoriale di prestigio costruita all'inizio del secolo scorso, e poco più avanti, sulla sinistra, il bel palazzo delle Scuole Professionali, voluto a cavallo degli anni Trenta per ospitare gli allievi della scuola di Arte e Mestieri, vivaio importante per tutta la produzione mobiliera medese. Alle spalle della stazione si trova il vecchio stabilimento dei Fratelli Lanzani, la cui notevole produzione di sedie è invece quanto mai rappresentativa dello stile medese in questo campo, con accanto le omonime ville, esempio significativo di dimore signorili della prima borghesia industriale della città.

Lungo gli assi viari principali, ma anche in alcuni di quelli secondari, soprattutto nella parte nuova del paese, accanto agli stabilimenti dai marchi importanti che rimandano al più apprezzato design o a ben note campagne pubblicitarie, sorgono molte esposizioni di mobili d'arte e di complementi d'arredo degne del massimo interesse. Oltre alle migliori vetrine, i luoghi dove il turista può comprendere cos'è veramente il talento medese e godere della vista di eccezionali manufatti sono le botteghe specializzate: non è esagerato definirne alcune come vere e proprie botteghe d'arte. E' in esse, più che altrove, che continua, spesso tramandata di padre in figlio, la tradizione medese.


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